Plutarco - Il Fato E La Superstizione - Newton Prima Edizione 1993
Allegato articolo di giornale del 1993 sull'autoreStato di conservazione: Ottimo. Non ci sono segni/pieghe/strappi sulle pagine. Nessuna pagina mancante. Copertina con dorso solido e in buono stato. Disponibilità per altre immagini o richieste specifiche. Spedizione tracciata. Il volume accorpa due opuscoli estratti dai Moralia di Plutarco: Il fato e La superstizione. Nel primo, l'autore analizza il concetto di destino come legge divina suprema, cercando di conciliarlo con il libero arbitrio umano attraverso una complessa formula filosofica. Nel secondo saggio, Plutarco lancia una durissima critica contro la superstizione, definendola peggiore dell'ateismo. Mentre l'ateo semplicemente non crede, il superstizioso vive nel terrore costante di divinità immaginate come crudeli, vendicative e suscettibili, finendo per umiliare la propria dignità e la propria ragione attraverso rituali grotteschi ed esasperati.
Allegato articolo di giornale del 1993 sull'autoreStato di conservazione: Ottimo. Non ci sono segni/pieghe/strappi sulle pagine. Nessuna pagina mancante. Copertina con dorso solido e in buono stato. Disponibilità per altre immagini o richieste specifiche. Spedizione tracciata. Il volume accorpa due opuscoli estratti dai Moralia di Plutarco: Il fato e La superstizione. Nel primo, l'autore analizza il concetto di destino come legge divina suprema, cercando di conciliarlo con il libero arbitrio umano attraverso una complessa formula filosofica. Nel secondo saggio, Plutarco lancia una durissima critica contro la superstizione, definendola peggiore dell'ateismo. Mentre l'ateo semplicemente non crede, il superstizioso vive nel terrore costante di divinità immaginate come crudeli, vendicative e suscettibili, finendo per umiliare la propria dignità e la propria ragione attraverso rituali grotteschi ed esasperati.